Cenni Storici

Le prime opere di risanamento idraulico della pianura campana, nella quale il "F.Clanio" in sinistra Volturno ed il "Vena Grande" in destra, creavano vaste aree paludose, furono intraprese già nel 1539 dal Viceré Don Pedro di Toledo e completate nella loro parte essenziale sotto l'impulso fattivo di un suo successore: Pedro Fernandez de Costa, Conte di Lemos, vicerè di Filippo IlI di Spagna, nel 1610 con la direzione tecnica di Giulio Cesare Fontana, figlio di Domenico Fontana. In sinistra Volturno venne cosi originato il nuovo sistema di inalveazione denominato "RR Lagni". Questa colossale opera di bonifica, successivamente ampliata con due controfossi laterali, necessari allo smaltimento delle acque medie, ha costituito sino ad oggi una delle più classiche bonificazioni del Mezzogiorno, poiché per la prima volta veniva attuato il criterio della separazione delle acque alte dalle medie. Con la costituzione del Regno d'Italia, l'attività di bonifica venne presa in gestione diretta dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste, quindi dal 1869 al 1927 dal Ministero dei Lavori Pubblici e dal 1928 nuovamente dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste con la istituzione del Sottosegretariato per la Bonifica integrale ed affidata principalmente in concessione ai Consorzi di Bonifica. Il nuovo impulso dell'attività bonificatrice dei Consorzi, che man mano andavano costituendosi e si inserivano nel comprensorio classificato della bonifica del basso Volturno, aveva già avuto inizio nel 1916 allorchè il "Consorzio della 1^ Zona Vicana", si accinse alla costruzione del primo impianto idrovoro a servizio di un piccolo polder di circa 1.900 ha, che segnò il nuovo indirizzo al quale, in seguito, si uniformò la bonifica idraulica di tutte le zone depresse dell'ampio comprensorio. Si ebbe, inoltre, la sistemazione della rete stradale principale, il tutto facendo conseguire una notevole modificazione delle condizioni ambientali, che diede l'avvio al progresso sociale di un largo strato di quella popolazione agricola e doveva poi consentire la penetrazione di imponenti attività extragricole. Con il complesso di opere realizzate dai Consorzi e1ementari ebbe inizio l'attività del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, il cui comprensorio, in forza del D.P.R. 23.2.1952, risulta dalla aggregazione dei territori di cinque Consorzi elementari, (Consorzio della 1^ Zona Vicana , del Consorzio della Campagna di Castelvolturno, del Consorzio della 2^ Zona della Campagna Vicana , del Consorzio della Campagna in destra Basso Volturno e del Consorzio di Calvi e Carditello) nonché dalle aggregazioni del sottobacino di Licola e Varcaturo e del bacino del Savone-Rio Lanzi (D.P.R. 16.10.1954, n. 2541 e D.P.R. 11.3.1965, n. 713), dagli ampliamenti in sinistra e destra Volturno (D.P.G.R. n. 2676 del 6 giugno 1975) e, per ultimo, dal riordino dei comprensori di bonifica e dei corrispondenti perimetri consortili in Campania disposto, ai sensi dell'art. 34 della legge regionale 25 febbraio 2003 n. 4, con D.P.G.R. n. 764 del 13 novembre 2003, nonché dalla "Soppressione del Consorzio di bonifica degli Stagni di Marcianise".

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